Grazie, Parigi. Grazie, Francia.

Ho perso tutto — ma Parigi non mi ha lasciato cadere...

1. Quando tutto è crollato

Il Gatto-cineasta solo nella sua boutique vuota a Parigi

Un giorno, tutto si è fermato di colpo.

La mia impresa è scomparsa,
e con essa i miei punti di riferimento.

Credevo di aver perso tutto —
non sapevo ancora
che un sistema silenzioso
vegliava su di me,
qui, a Parigi.

2. Il sistema silenzioso che mi rialza

Mani invisibili che sostengono il Gatto-cineasta, simboli degli aiuti francesi

Non sono eroi visibili,
ma dispositivi, aiuti,
persone sconosciute che forse non incontrerò mai.

In silenzio, Parigi e la Francia
hanno impedito la mia caduta totale
e mi hanno rialzato.

3. La Covid e la promessa

Il Gatto-cineasta malato a letto, che guarda Parigi dalla finestra

Febbricitante, solo,
a diecimila chilometri dalla mia città natale,
bloccato a letto dalla Covid,
riguardo il film della mia vita:
anni di viaggi in Europa,
qualche successo passeggero…

Poi, da un giorno all’altro, più nulla.
In questo silenzio,
capisco:
Parigi non mi ha mai lasciato.

Ho promesso:
se guarisco, sarò utile, a Parigi.

4. Le formazioni che fanno nascere un progetto fraterno inedito

Il Gatto-cineasta circondato da certificati di formazione e computer

Lo Stato francese ha finanziato le mie formazioni.
Questa mano tesa non ha solo
cambiato la mia vita quotidiana:

ha reso possibile la nascita
di un progetto fraterno inedito: « Paris T’Aime ».

I diplomi sono diventati
pezzi della nave:

  • Capo progetto e-commerce (2020)
  • Web designer (2022)
  • Community manager (2024)

5. Il pellegrinaggio testimone di gentilezze

Il Gatto-cineasta filma un gesto di bontà in una strada di Parigi

Per ringraziare Parigi,
ho iniziato il mio pellegrinaggio di gentilezza.

Con la camera in mano,
raccolgo i gesti di bontà invisibili,
i sorrisi,
le prove filmate di fraternità,
strada dopo strada.

Lì ho scoperto
alcune delle immagini più belle
dell’essere umano.

6. Nascita dell’ecosistema Paris T’Aime

Schema dei diversi elementi dell’ecosistema Paris T’Aime attorno al Gatto-cineasta

Poco a poco, queste immagini
si sono assemblate in un ecosistema vivo.

Un cinema umano e sociale
per celebrare 240 anni di Fraternità,
che porta un solo nome: « Paris T’Aime ».

  • un film vivo « Paris T’Aime »;
  • i feuilleton infiniti degli 80 quartieri di Parigi;
  • il Label Paris T’Aime — medaglia di fraternità;
  • la piattaforma partecipativa « Compose My Paris »;
  • un e-commerce solidale « Made in Paris with Heart ».

7. Il motore trovato a Paris 8

Il Gatto-cineasta all’università Paris 8, davanti alle parole « cinema utile e dinamico »

A Paris 8,
ho trovato il motore della nave:
il cinema utile e dinamico.

Lì capisco che queste immagini
non sono solo un film,
ma un dispositivo vivo.

Deposito il marchio PARIS T’AIME
per onorare e proteggere
questo progetto fraterno.

8. Le opposizioni che cadono dal cielo

Il Gatto-cineasta di fronte alle opposizioni attorno al marchio PARIS T’AIME

L’ultimo giorno
della pubblicazione ufficiale del marchio PARIS T’AIME,
due opposizioni cadono dal cielo.

Da una parte, continuo a filmare
le prove di fraternità ignorate.
Dall’altra, viene contestato
il diritto di usare questo nome
per un progetto sociale.

Inizia una battaglia giuridica,
ma la camera,
lei, non si ferma.

9. Suspense: Parigi ti ama?

Il Gatto-cineasta in un’atmosfera di suspense, di fronte alla domanda « Parigi ti ama? »

Tra il 2026 e il 2029,
per le strade di Parigi,
ogni ripresa diventa
una prova d’amore.

Commercianti, passanti, abitanti,
turisti di passaggio:
ognuno lascia una traccia di fraternità.

Su paristaime.com,
il mondo scopre un’altra Parigi,
discreta e fraterna.

Una domanda ritorna,
come un ritornello:
« Parigi ti ama? »

10. La favola moderna fino al 2029 e oltre

Il Gatto-cineasta guarda Parigi nel 2029 con il motto « Libertà, Uguaglianza, Fraternità » sullo sfondo

È qui che comincia la vera storia.

Dal 2019 al 2029,
una favola moderna si gioca
per le strade di Parigi
per dimostrare che la fraternità esiste sempre —
e che Parigi resta la capitale mondiale
della fraternità, 240 anni dopo il 1789.

Ma il 2029 non è una fine.
È un passaggio di testimone.

Dopo quella data,
le immagini, le prove filmate
e l’ecosistema Paris T’Aime
restano vivi,
perché altri continuino
a far crescere la fraternità.

I servizi al servizio dei parigini e dei visitatori

Ospedali, trasporti, scuole, cultura, pulizia, soccorso, servizi sociali… Parigi ha messo in piedi migliaia di dispositivi perché la città resti in piedi, ogni giorno.

Le donne e gli uomini che vi lavorano sono retribuiti, ma il modo in cui accolgono, informano o proteggono resta una scelta umana. Paris T’Aime vuole dire grazie anche a loro.

Lavoro & Mestieri. Artigiani, commercianti, lavoratori — volti del coraggio a Parigi.

Parigi vive grazie ai suoi professionisti: artigiani, negozi, mestieri del quotidiano.

Filmo queste mani che lavorano — prove di dignità e fraternità.

Ecco alcune scene di vita professionale, ad altezza d’essere umano.

Aiuto sociale & mobilità. Informazioni utili, trasporti, pratiche — per avanzare a Parigi.

Perché a Parigi, sapere spostarsi e orientarsi cambia la vita.

Tra aiuto reciproco, servizi pubblici e piccoli gesti — si riaprono dei sentieri.

Alcuni punti di riferimento filmati, ad altezza d’uomo.

Formazione & lavoro. Formarsi, trovare la propria strada — costruire un futuro dignitoso.

Imparare, riconvertirsi, cominciare: ogni passo conta.

Il lavoro diventa giusto quando rispetta l’essere umano e lo aiuta a crescere.

Ritratti filmati che danno coraggio.

Paris 8. Studiare il cinema, confermare un metodo — il motore interiore.

Prima di Paris 8, il metodo viveva già nella strada.

A Paris 8, studiando i grandi, l’ho confermato e nominato: cinema utile e dinamico.

Il film continua nella vita reale — è questa la sua posta in gioco.

Paris T’aime – promo

Il film vivente — orizzontale, utile e dinamico

Un cinema che cammina con la vita: filmare → agire → riconoscere → ripetere.

A Parigi, filmo gesti semplici: uno sguardo che indugia, una mano che aiuta, un « grazie » inatteso. Non sono scene spettacolari, ma prove discrete che la fraternità esiste ancora.

Per me, il cinema non deve solo osservare: deve essere utile. Lavoro quindi con un protocollo molto semplice: filmare → agire → riconoscere → ripetere.

Filmare è offrire uno specchio benevolo; agire è creare un vero incontro; riconoscere è dare un posto a chi nessuno filma; ripetere è lasciare che le immagini diano voglia ad altri di rifare lo stesso gesto. È ciò che chiamo un cinema orizzontale, utile e dinamico: un film che continua nella vita reale.

« Questi gesti filmati non si fermano allo schermo.
Continuano il loro cammino, di mano in mano.
Così è nata una luce condivisa:
l’ecosistema Paris T’Aime. »
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I Feuilleton — i quartieri di Parigi

Gli episodi viventi di Parigi — ogni quartiere scrive il proprio capitolo.

Ogni prova filmata dà nascita a una storia senza fine.

In ciascuno degli 80 quartieri, il film continua: nuovi sorrisi, nuovi gesti, lo stesso cuore.

Insieme, queste storie formano i feuilleton infiniti della fraternità — il ritmo concreto del cinema utile & dinamico.

La mappa vivente degli 80 quartieri

Ogni punto blu è una prova filmata di fraternità.

80 Neighborhoods & Their Inhabitants

A sensitive tour of Paris, neighborhood by neighborhood: each card is the beginning of a living serial.

01 – Saint-Germain-l'Auxerrois

Centro storico di Parigi, con belle chiese e un’architettura urbana notevole. Alle porte del Louvre e della Senna.

Saint-Germain-l'Auxerrois

02 – Halles

Quartiere vivace di commercio e cultura, famoso per il suo grande forum e per la sua atmosfera molto animata.

Halles

03 – Palais-Royal

Giardini eleganti e gallerie storiche: uno scrigno discreto dove arte e architettura dialogano.

Palais-Royal

04 – Place Vendôme

Palazzi storici e gioiellieri intorno a una piazza perfetta: simbolo dell’eleganza parigina.

Place Vendôme

05 – Gaillon

Piccole vie classiche, caffè di quartiere e vita locale: qui Parigi si racconta a bassa voce.

Gaillon

06 – Vivienne

Passaggi coperti, librerie e boutique: una passeggiata chic, al riparo dal rumore della città.

Vivienne

07 – Mail

Il più piccolo quartiere ufficiale di Parigi, incastonato tra grandi arterie. Un minuscolo villaggio di pietra e silenzio.

Mail

08 – Bonne-Nouvelle

Incrocio di storie, cinema e locali notturni: un quartiere che tiene le luci accese fino a tardi.

Bonne-Nouvelle

09 – Arts-et-Métiers

Tra musei, atelier ed eredità industriale, un quartiere dove invenzione e creatività hanno sempre avuto posto.

Arts-et-Métiers

10 – Enfants-Rouges

Antico mercato coperto diventato tavola del mondo: si mangia stretti ma insieme, in un’allegra confusione.

Enfants-Rouges

11 – Archives

Strade calme, facciate antiche, porte discrete: nel cuore del Marais, una memoria che continua a vivere.

Archives

12 – Sainte-Avoye

Fascino classico, caffè animati e cortili nascosti: un Marais quotidiano, abitato da chi ci vive davvero.

Sainte-Avoye

13 – Saint-Merri

Proprio dietro Beaubourg e l’Hôtel de Ville, un quartiere artistico dove la strada diventa spesso scena.

Saint-Merri

14 – Saint-Gervais

Vie antiche, sinagoghe e case addossate le une alle altre: un quartiere di tradizioni, famiglie e preghiere discrete.

Saint-Gervais

15 – Arsenal

Tra Bastiglia e il porto dell’Arsenal, passeggiate, chiatte e panchine che guardano scorrere l’acqua.

Arsenal

16 – Notre-Dame

Attorno alla cattedrale e all’Île de la Cité, il cuore spirituale di Parigi batte tra pietra e fiume.

Notre-Dame

17 – Saint-Victor

Nel 5° tranquillo, tra banchine e università, un quartiere studioso sul bordo della Senna.

Saint-Victor

18 – Jardin-des-Plantes

Serre, giardini e musei: un frammento di natura sapiente nel mezzo della città.

Jardin-des-Plantes

19 – Val-de-Grâce

Strade tranquille, ospedale storico e tetti spioventi: una Parigi discreta, lontana dal frastuono.

Val-de-Grâce

20 – Sorbonne

Attorno alla vecchia università, caffè, librerie e studenti: un quartiere che vive al ritmo delle idee.

Sorbonne

21 – Monnaie

Tra Senna e stradine, un quartiere di ponti, bouquinistes e luci che si riflettono nell’acqua.

Monnaie

22 – Odéon

Teatri, librerie e terrazze affollate: il quartiere dove si rifà il mondo fino a tardi.

Odéon

23 – Notre-Dame-des-Champs

Un angolo del 6° più residenziale, tra atelier d’artisti, scuole e caffè di vicinato.

Notre-Dame-des-Champs

24 – Saint-Germain-des-Prés

Caffè mitici, gallerie e librerie: uno dei volti più noti di Parigi, ancora pieno di angoli intimi.

Saint-Germain-des-Prés

25 – Saint-Thomas-d'Aquin

Rive della Senna, ministeri, musei: un miscuglio di potere, arte e strade molto calme.

Saint-Thomas-d'Aquin

26 – Invalides

Esplanade, cupole e ricordi militari: un paesaggio monumentale che si addolcisce nei giardini.

Invalides

27 – École Militaire

Lunga prospettiva verso la Torre Eiffel, caserme, scuole e prati: qui la città si allinea su grande scala.

École Militaire

28 – Gros-Caillou

A due passi dalla Torre Eiffel, un quartiere di vie calme, negozi quotidiani e turisti meravigliati.

Gros-Caillou

29 – Champs-Élysées

Viale celebre, vetrine e cinema notturni: uno scenario conosciuto dal mondo intero, attraversato da vite ordinarie.

Champs-Élysées

30 – Faubourg-du-Roule

Tra uffici, hotel e piccole strade, un quartiere che mescola ritmo di lavoro e momenti di respiro.

Faubourg-du-Roule

31 – Madeleine

Chiesa monumentale, grandi boulevard e botteghe gastronomiche: una Parigi golosa e solenne allo stesso tempo.

Madeleine

32 – Europe

Attorno alla stazione Saint-Lazare, un quartiere di coincidenze, palazzi haussmanniani e vite di corsa.

Europe

33 – Saint-Georges

Strade in pendenza, facciate colorate e teatri: un pezzo di città tra villaggio e boulevard.

Saint-Georges

34 – Chaussée-d'Antin

Grandi insegne, passaggi e uffici: la Parigi degli acquisti, dei saldi e degli appuntamenti rapidi.

Chaussée-d'Antin

35 – Faubourg-Montmartre

Giornali, teatri e caffè: l’antica spina dorsale della stampa parigina, ancora molto animata.

Faubourg-Montmartre

36 – Rochechouart

Ai piedi di Montmartre, un quartiere di passaggi, piccole boutique e caffè di habitué.

Rochechouart

37 – Saint-Vincent-de-Paul

Tra le stazioni Nord e Est, un quartiere di viaggiatori, hotel modesti e nuovi arrivi.

Saint-Vincent-de-Paul

38 – Porte-Saint-Denis

Arco monumentale, ristoranti popolari e strade animate: la porta d’ingresso di una Parigi molto mescolata.

Porte-Saint-Denis

39 – Porte-Saint-Martin

Teatri, bar e marciapiedi pieni la sera: un quartiere che ama la scena e gli incontri improvvisati.

Porte-Saint-Martin

40 – Hôpital-Saint-Louis

Attorno all’ospedale storico, un’isola di calma tra canali, terrazze e cortili alberati.

Hôpital-Saint-Louis

41 – Folie-Méricourt

Tra République e Belleville, un mix di atelier, caffè impegnati e piccole vie abitate.

Folie-Méricourt

42 – Saint-Ambroise

Chiese, giardini e terrazze di quartiere: un angolo dell’est parigino dove ci si ritrova facilmente.

Saint-Ambroise

43 – Roquette

Strade popolari, bar, atelier e memorie di antichi sobborghi operai.

Roquette

44 – Sainte-Marguerite

Un quartiere dell’est più discreto, tra giardini, scuole e strade a misura di famiglia.

Sainte-Marguerite

45 – Bel-Air

Verso Nation e il bosco di Vincennes, un quartiere di balconi fioriti, negozi di prossimità e partenze per la passeggiata.

Bel-Air

46 – Picpus

Vie tranquille, cimiteri nascosti e scuole: una Parigi del quotidiano, con i suoi segreti di pietra.

Picpus

47 – Bercy

Tra grandi sale, cinema e parco, un quartiere moderno che vive al ritmo degli eventi.

Bercy

48 – Quinze-Vingts

Attorno alla gare de Lyon, hotel, brasserie e passaggi affrettati, ma anche angoli calmi dietro le grandi vie.

Quinze-Vingts

49 – Salpêtrière

Immenso ospedale, banchine della Senna e boulevard: un quartiere dove cura, passaggio e città si intrecciano.

Salpêtrière

50 – Gare

Attorno alla gare d’Austerlitz, binari, magazzini riconvertiti e nuove passeggiate lungo la Senna.

Gare

51 – Maison-Blanche

Un sud di Parigi più popolare, in dolce pendenza, con negozi semplici e palazzi modesti.

Maison-Blanche

52 – Croulebarbe

Piccolo quartiere poco conosciuto tra Gobelins e Butte-aux-Cailles, con atelier, scuole e vicoli calmi.

Croulebarbe

53 – Montparnasse

Torre, stazione, cinema e caffè d’artisti: un ex cuore della vita bohemien, ancora molto vivo.

Montparnasse

54 – Parc-de-Montsouris

Attorno al grande parco, strade residenziali, studenti e jogger del mattino.

Parc-de-Montsouris

55 – Petit-Montrouge

Un angolo del 14° con aria di villaggio, con chiesa, negozi e marciapiedi chiacchieroni.

Petit-Montrouge

56 – Plaisance

Strade strette, atelier e caffè popolari: un quartiere che conserva un lato familiare e modesto.

Plaisance

57 – Saint-Lambert

Attorno al parco Georges-Brassens, mercati, scuole e palazzi tranquilli: una Parigi di vicinato.

Saint-Lambert

58 – Necker

Tra Montparnasse e Invalides, ospedali, stazioni e uffici, ma anche giardini nascosti in mezzo agli edifici.

Necker

59 – Grenelle

Palazzi moderni, rive della Senna e centri commerciali: un quartiere di ponti, flussi e luci notturne.

Grenelle

60 – Javel

A sud-ovest di Parigi, fabbriche riconvertite, banchine sistemate e viste aperte sulla Torre Eiffel.

Javel

61 – Auteuil

Antico villaggio assorbito da Parigi: vie calme, case, stadi e ricordi di poesia sportiva.

Auteuil

62 – Muette

Attorno al Trocadéro e al Bois de Boulogne, ambasciate, musei e viali residenziali.

Muette

63 – Porte-Dauphine

Tra bosco, università e grandi viali, un quartiere di angoli tranquilli e prospettive ampie.

Porte-Dauphine

64 – Chaillot

Di fronte alla Torre Eiffel, teatri, musei e piazze spettacolari: un balcone sulla Senna.

Chaillot

65 – Ternes

Grandi boulevard, mercati coperti e piccole vie residenziali: un quartiere animato ma molto abitato.

Ternes

66 – Plaine-de-Monceau

Palazzi storici, parc Monceau e viali calmi: un’eleganza classica, quasi fuori dal tempo.

Plaine-de-Monceau

67 – Batignolles

Parchi, caffè, piccole piazze: un quartiere creativo e bohémien, molto amato dai suoi abitanti.

Batignolles

68 – Épinettes

Quartiere in trasformazione con un vero spirito di villaggio, tra atelier, famiglie e nuovi luoghi culturali.

Épinettes

69 – Grandes-Carrières

Sotto Montmartre, antichi atelier d’artista, piccole strade a gradini e vedute inattese.

Grandes-Carrières

70 – Clignancourt

Alle porte del 18°, mercati delle pulci, brocante e mescolanza di culture venute da ogni parte.

Clignancourt

71 – Goutte-d'Or

Mercati, musiche e profumi d’altrove: un quartiere vivo, diretto e creativo nel nord di Parigi.

Goutte-d'Or

72 – Chapelle

Tra binari, mercati e nuove costruzioni, un quartiere di passaggi, mescolanza e mutazioni rapide.

Chapelle

73 – Villette

Attorno al parc de la Villette, sale da spettacolo, scienza e musica: un grande terreno di gioco culturale.

Villette

74 – Pont-de-Flandre

Lungo il canale, architetture nuove, passerelle e parchi: un pezzo di città che si reinventa.

Pont-de-Flandre

75 – Amérique

Colline, antiche cave e grandi vedute: un 19° più residenziale, verde e familiare.

Amérique

76 – Combat

Vicino alle Buttes-Chaumont, mercati, bar di quartiere e giovani che inventano le proprie abitudini.

Combat

77 – Belleville

Street art, cucine del mondo e viste su Parigi: un quartiere d’artisti, famiglie e lotte sociali.

Belleville

78 – Saint-Fargeau

Spirito di villaggio, parchi in dolce pendenza e piccole vie calme: una Parigi discreta ma molto viva.

Saint-Fargeau

79 – Père-Lachaise

Cimitero famoso nel mondo, giardini silenziosi e vie abitate: un quartiere di memoria e dolcezza.

Père-Lachaise

80 – Charonne

Antico sobborgo operaio con aria di villaggio: vicoli, caffè, cortili nascosti e molta anima.

Charonne
Paris T’aime – promo

Un nouveau chapitre de Paris T’aime.

Voir le teaser

Un nouveau chapitre de Paris T’aime.

Voir le teaser

Il Label Paris T’Aime — prove di fraternità

Quando la bontà si mostra, merita riconoscimento: una medaglia, non un biglietto.

Ogni gesto di bontà filmato merita di essere riconosciuto e trasmesso.

Il Label Paris T’Aime non è un premio di celebrità, ma una medaglia di umanità.

Attesta gli atti semplici di fraternità colti nelle strade di Parigi.

Compose My Paris — partecipare al film vivente

Una piattaforma aperta per pubblicare, assemblare e ripetere gli istanti di vita parigini. Da « io » a « noi », il tuo sguardo allarga la storia.

Quando ognuno può apparire e condividere, il cinema diventa la vita stessa.

Pubblicare una prova, unirsi a un set, adottare il proprio quartiere.

En quelques clics, tu peux créer ta page « My Paris », la partager, et continuer le film dans la vraie vie.

Ouvrir Compose My Paris

Made in Paris — With Heart

Creatori, artigiani, caffè, librerie: la piccola economia vivente degli angeli senza ali.

Nei 80 quartieri di Parigi incontro angeli senza ali: commercianti, artigiani, artisti, piccole squadre che creano con il cuore, spesso nell’ombra.

Made in Paris with Heart è una boutique solidale pensata per loro. Gli oggetti non sono prodotti derivati inventati dopo, ma prolungamenti sinceri degli incontri filmati.

La sua vocazione principale è sostenere queste persone, perché possano continuare a vivere, lavorare e creare dignitosamente nel loro quartiere. Se una piccola parte aiuta anche la struttura Paris T’Aime a restare in piedi, resta sempre secondaria: la priorità va agli esseri umani filmati.

1789–2029 — 240 anni di fraternità

Dieci anni per guardare se la fraternità vive ancora nelle strade di Parigi.

Nel 1789, il motto « Liberté, Égalité, Fraternité » apriva una promessa.

Nel 2029 saranno 240 anni che queste tre parole accompagnano la vita di Parigi.

Con Paris T’Aime, dedico dieci anni, dal 2019 al 2029, a una domanda semplice: « La fraternità esiste ancora, davvero, nelle strade di Parigi? »

Cammino con una piccola camera nei 80 quartieri, filmo i gesti che collegano, le mani che si tendono, i sorrisi che riparano una giornata.

Questo film non è nostalgia ma memoria vivente: ciò che Parigi sarà stata capace di fare, quartiere per quartiere, per restare fedele alla fraternità.

I 1000 Giorni di Fraternità — fino al 2029

Un conto alla rovescia simbolico verso i 240 anni della Fraternità. Leggi di più

Ogni giorno fino al 2029, Paris T’Aime filma la prova che la fraternità esiste ancora. 1000 giorni per unire i cuori e fare di ogni gesto una traccia vivente.

Tappa: 14 luglio 2029 14 luglio 2029
1228 Giorni rimanenti (fino al 14 luglio 2029)
“La fraternità è la speranza dell’umanità.”

« La fraternità è la speranza del nostro futuro. »

🌍 Paris T’Aime — Una creazione umana per il mondo

Un cinema utile e dinamico: ogni gesto filmato diventa un gesto vissuto.

Paris T’Aime è nato nelle strade di Parigi, da una promessa fatta in silenzio: « se guarisco, sarò utile, a Parigi. »

Non è un film che osserva il mondo — è un cinema che agisce nel mondo. Ogni gesto filmato diventa un gesto vissuto.

È la visione del Cinema Fraterno — un cinema utile e dinamico in cui ogni immagine ripara un frammento del legame umano.

Attraverso gli occhi di un cineasta, Parigi diventa il cuore di un’esperienza universale: dimostrare che la fraternità esiste ancora e che la bellezza è davvero bella solo quando aiuta.

Paris T’Aime non è solo un film. È una creazione vivente — una promessa umana condivisa con il mondo.

Chiusura — Paris T’Aime

Aneddoto — La prova dei nomi: una favola moderna sulla chiarezza e la fraternità.

1. L'épreuve des noms

Paris 8 - Le moteur du projet

Un jour, deux institutions ont contesté le nom « Paris T’Aime ».
Elles disaient qu’il ressemblait trop à « Paris je t’aime » ou « Paris vous aime ».
Ce n’était pas un obstacle, mais un message de Paris : garder l’amour clair, humble et humain.

2. La Fraternité en marche

Paris T'Aime - La preuve par l'image

J’ai souri. Ces trois phrases — je / tu / vous — sont notre manière de vivre ensemble.
Paris T’Aime est né pour prouver : Paris t’aime, pour de vrai.
La fraternité existe toujours.

3. 2029 et après

La fable moderne continue

C'est ici que la fable devient réalité.
Les preuves filmées et l'écosystème restent vivants,
pour que d'autres continuent à faire grandir la fraternité.

Grazie, Umanità

Una fraternità filmata — la prova che il cuore umano risponde ancora.

Ho iniziato ringraziando una città. Ho finito col ringraziare sconosciuti — in molte lingue, attraverso mille gesti discreti.

Il cinema diventa un ponte: dalla strada ai cuori, da una mano all’altra.

Più la tecnologia avanza, più la fraternità è la speranza del nostro futuro. La filmiamo, umilmente, perché continui a vivere.

Perché la fraternità non è un concetto, ma un movimento vivente.

🎞️ Nota d’intenzione del regista

Il Cinema utile e dinamico

« Filmo l’anima, lo spirito e il cuore di Parigi.
Non è un film su Parigi.
È Parigi che filma il mondo, attraverso un uomo. »

— Li Yongxin,
Leggi la nota completa

1) Una necessità nata dal reale Il cinema utile e dinamico nasce in strada, dal gesto umano e dalla gratitudine. Non cerca di osservare, ma di accompagnare. È utile perché aiuta, ed è dinamico perché continua dopo la proiezione.

2) Il metodo Filmare → Agire → Riconoscere → Ripetere. Ogni film diventa un atto sociale, ogni spettatore un tramite, ogni quartiere un laboratorio di luce. È un cinema orizzontale, ad altezza d’essere umano.

3) L’eredità prolungata Da Chaplin (l’emozione che agisce) al neorealismo (la verità ricostruita), da Varda (la tenerezza raccolta) a Marker (la memoria vivente), Paris T’Aime prolunga questi gesti per riparare il legame sociale.

4) La risposta al XXI secolo Nell’era delle immagini usa e getta, restituisce alla settima arte la sua funzione principale: servire l’essere umano. Non è un film su Parigi; è Parigi che filma il mondo, attraverso un uomo.

Prova semplice: il cinema può ancora amare, unire e guarire.

Signature

Une promesse simple : filmer pour relier.

Je signe ce film comme un geste de gratitude.

Qu’il porte une lumière utile, patiente et fraternelle.

— Réalisation

“Paris is not a city, it’s a world.”
— King Francis I

In every corner of the street, there is a story that deserves to be seen.

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Paris T’aime – promo
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